La legge e' uguale per tutti e' una bella frase che rincuora il povero, quando la vede scritta sopra le teste dei giudici, sulla parete di fondo delle aule giudiziarie; ma quando si accorge che, per invocar la uguaglianza della legge a sua difesa, e' indispensabile l'aiuto di quella ricchezza che egli non ha, allora quella frase gli sembra una beffa alla sua miseria. Piero Calamandrei, 1954

Giordania, Amnesty International: rischio di disastro umanitario, almeno 12.000 rifugiati provenienti dalla Siria abbandonati a se stessi in una “terra di nessuno”

CS196-09/12/2015

Amnesty International ha sollecitato la Giordania ad agire immediatamente per dare assistenza ad almeno 12.000 rifugiati provenienti dalla  Siria, cui viene negato l’ingresso nel paese e che stanno cercando di sopravvivere in condizioni disperate e al gelo, in una sorta di “terra di nessuno” lungo il confine tra i due paesi. Tra di loro vi sono donne incinte, bambini, anziani e infermi.
Secondo le testimonianze di rifugiati e operatori umanitari che Amnesty International ha raccolto durante una recente missione di ricerca in Giordania, nelle ultime settimane centinaia di rifugiati al giorno sarebbero arrivati al confine per poi vedersi negato l’ingresso dalle autorità di Amman. L’aumento del flusso di rifugiati è confermato anche da immagini satellitari.

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Memoria de “l’altro diritto”alla Corte EDU sullo stato di attuazione della Torreggiani

Nella riunione dell’8-10 dicembre il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa valuterà se l’Italia ha osservato tutte le prescrizioni della sentenza Torreggiani. L’Altro diritto ha presentato al Comitato una memoria per sostenere l’ineffettività dei rimedi sia preventivi (art. 35 bis o.p.) che compensativi (art. 35 ter o.p.), dovuta alla pessima stesura delle norme e alla giurisprudenza difensiva elaborata da una parte rilevante della magistratura di sorveglianza per sottrarsi, ancora una volta, al dovere di tutelare i diritti dei detenuti.

MIGRANTI, LA STRAGE SILENZIOSA. 700 BAMBINI MORTI DA INIZIO ANNO

Lo denuncia il Direttore Generale della Fondazione Migrantes, Mons. Gian Carlo Perego: “una vergogna che pesa sulla coscienza europea”. Stamattina 11 morti, tra cui 5 bambini, nel naufragio di un barcone nel Mar Egeo.

700 bambini morti nelle acque del Mediterraneo dall’inizio dell’anno. Vittime innocenti in fuga da guerre e carestie. Sono più che raddoppiate le cifre che raccontano il dramma dei migranti, una tragedia silenziosa che si consuma ogni giorno: dai 1600 morti del 2014 agli oltre 3200 dell’anno che sta per chiudersi. La denuncia arriva dal Direttore Generale della Fondazione Migrantes, Mons. Gian Carlo Perego che punta il dito contro l’Europa che se da una parte non ha difficoltà a trovare “le risorse per bombardare, non trova risorse per salvare vittime innocenti”.

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