No Muos – Processo agli attivisti per i fatti del 1 marzo 2014

 

Ieri si è tenuta la prima udienza dibattimentale dinanzi al Tribunale penale in composizione monocratica di Gela contro 21 attivisti del movimento NO Muos coinvolti negli scontri che hanno caratterizzato il corteo contro l’installazione dell’impianto di comunicazioni satellitari della Marina Statunitense che si è tenuto nella riserva della Sughereta di Niscemi (CL) il primo marzo del 2014.
Gli imputati , difesi dagli avvocati Goffredo D’Antona, Carmelo Picciotto e Giorgio Bisagna, sono accusati di violenza e minaccia a pubblico ufficiale aggravata.
Alcuni degli attivisti coinvolti sono stati accusati anche di “istigazione a commettere reati”, per avere manifestato esplicitamente al megafono la volontà di concludere la manifestazione senza farsi condizionare dalle restrizioni imposte dalle Forze dell’Ordine; di aver lanciato, nel corso della stessa, fumogeni e oggetti contundenti e di aver partecipato al corteo mascherati in modo da evitare l’eventuale identificazione.
Il collegio di difesa degli attivisti Nomuos aveva contestato al Giudice l’indeterminatezza dei capi d’imputazione ed eccepito la incompetenza del Giudice Monocratico in favore del Tribunale collegiale, ma il Giudice ha rigettato entrambe le eccezioni fissando la prossima udienza del processo al 7 febbraio 2017, quando verranno ascoltati i primi tre testimoni dell’accusa.

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